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La Pietà di Michelangelo in San Pietro Nel 1498 d.C. Michelangelo, a soli 22 anni, stipula un contratto, garantito da Jacopo Galli, con il cardinale francese di San Dionigi, per la realizzazione, entro un anno, di una Pietà di marmo destinata ad essere esposta nella Basilica di San Pietro. La Pietà di Michelagelo nasce su un blocco di marmo scelto personalmente
nelle cave di Carrara, dove l'artista rappresenta le figure isolate della
Vergine Maria che tiene in grembo il corpo di Cristo appena deposto dalla croce,
secondo un'iconografia che, in quel periodo, aveva trovato largo consenso al di
là delle Alpi. Alta 1.74cm, la Pietà di Michelangelo presenta forti
particolari anatomici e nelle finiture dei panneggi, con effetti di traslucido
accentuati dal modo in cui la luce sembra carezzare le superfici marmoree. Una
delle cose che maggiormente sorprende nella scultura è l'aspetto estremamente
giovanile che l'artista volle dare al volto della Vergine Maria; questa scelta,
vivamente criticata dai contemporanei, trova giustificazione nel carattere
astratto della composizione. Nelle intenzioni dello scultore, la Madonna
rappresenta probabilmente l'intera umanità e come tale, usando le parole della
"Divina Commedia" di Dante, ella è "Vergine Madre, figlia di tuo
figlio". Dalla figura del Cristo sono assenti i segni della Passione,
Michelangelo, infatti, non persegue la rappresentazione oggettiva della morte ma
manifesta la propria visione religiosa nel volto abbandonato e tuttavia sereno
del Figlio a testimonianza della comunione fra uomo e Dio sancita con il
sacrificio del Salvatore. La Pietà di Michelangelo in San Pietro
al Vaticano - Roma |
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