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ELETTROSMOG: ELETTROSMOG E TUMORI

Radio Vaticana, a Santa Maria di Galeria, è situata su un territorio dalla superficie di 425 ettari, extraterritoriale, e vi svettano più di cinquanta ripetitori, alti cento metri. Le antenne diffonderebbero radiazioni elettromagnetiche con una intensità che supera i limiti compatibili per la salute pubblica, imposti dalla legge italiana. I residenti delle zone limitrofe alla stazione trasmittente di Radio Vaticana hanno inoltrato un esposto lamentando l'insorgenza di patologie tumorali a causa della esposizione prolungata al forte getto di onde elettromagnetiche rilevato nel sito. Il Pubblico Ministero ha nominato cinque consulenti tecnici di parte al fine di dimostrare il collegamento tra l'elettrosmog ed i tumori. Già L'Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio effettuava uno studio che prendeva in esame la popolazione da zero a 14 anni, in un arco di tempo compreso tra il 1987 ed il 1999 e confrontava i casi di leucemia infantile registrati nella città di Roma con quelli diagnosticati nelle zone a ridosso dell'emittente. I risultati di tale studio evidenziano una grave anomalia: il rischio percentuale di contrarre la malattia in tale zona è 6.06 volte più alto rispetto a Roma. Il punto della questione consiste nel dimostrare l'esistenza di un nesso di causalità tra le onde elettromagnetiche e i danni alla salute denunciati dai cittadini. Per danni alla salute si intendono sia disturbi quali insonnia, cefalee, depressioni, astenie, sia patologie con esito letale come leucemie e tumori. I consulenti tecnici nominati dalla Procura avranno questo compito da espletare. Come cittadini si può solo auspicare che l'esito di tali indagini sia negativo.
                                                                                                                        
F. R. Fragale

 

 

 

 

 

 

  

 
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